LA RADICE ANARCHICA DEI DIRITTI UMANI E IL DECLINO DELLO STATO SOCIALE


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La presunta universalità dei diritti umani, e del loro fondamento storico-giuridico, incontra serie difficoltà nel momento in cui essa debba essere affermata e rivendicata per dare un argine al’arroganza del potere.  Le Tale questione, per quanto rilevante, appare, tuttavia, meno urgente e decisiva rispetto a un’altra tematica: il problema della libertà. Nel trattare il tema dei diritti umani e delle loro garanzie, infatti, diventa cruciale trattare, al contempo, il problema della libertà dell’uomo dai bisogni materiali del quotidiano, e della libertà nel rapporto tra cittadino e stato e tra consumatori ed entità economiche. 
Nel presente storico, la vera natura dei diritti umani si esprime e si manifesta proprio sotto forma di una proposta-bisogno-aspirazione di libertà un anelito insopprimibile e difficilmente contenibile. L’interrogativo, ancora una volta, è se l’uomo, come soggetto portatore di questi diritti, riuscirà a trovare una risposta adeguata a uno dei pericoli più seri che la libertà abbia mai incontrato nel corso della storia: il controllo sull’uomo da parte del sistema finanziario mondiale, sistema che persegue l’efficacia economica e i pareggi di bilancio e non certo l’equità sociale o il godimento dei diritti per tutti.

 

 

 

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